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La storia di questa compagnia teatrale inizia nel 1976, grazie
all’intraprendenza di Ginetta Rosato che, insieme ad un piccolo gruppo di amici,
varca la soglia del mondo artistico. Nasce così il Teatro dei Sordi di Roma che
nel 1977, presenta una commedia di Federico Garcia Lorca “La Casa di Bernarda
Alba”. Il lavoro ottiene un grande successo, tanto che viene replicato l’anno
successivo, ma dal 1979 al 1983 c’è una sospensione nell’attività della
Compagnia.
La ripresa dei lavori avviene con la messa in scena vari
spettacoli tra cui la favola di Roberto De Simone “La Gatta Cenerentola”.
Nel 1986, la compagnia adotta un nuovo nome “Laboratorio
Zero”, con cui presenta, nel 1987, “C’era una volta, Rugantino…”, una commedia
tipica romana presentata al teatro Colosseo e replicata l’anno successivo al
Teatro Brancaccio di Roma.
Laboratorio Zero partecipa al “The Deaf Way” a Washington D.C.
nel 1989.
Dopo varie collaborazioni con persone udenti, nel 1990 Ginetta
Rosato decide di lavorare da sola come regista, portando in scena “Carmen” di
Bizet, che viene replicata più volte negli anni successivi.
Nel 1993 la compagnia decide di dedicarsi completamente al
genere teatrale della commedia. Porta così in scena “L’Hotel del Libero Scambio”
una commedia di George Feydeau presentata al Teatro Vascello e replicata in
seguito in varie città italiane.
Nel 1996 vengono preparati altri due lavori: “Centocinquanta,
la gallina canta” e “Il ciambellone” di Achille Campanile.
Partecipa al 1° Festival del Sordo (1997) a Trieste con la
commedia di George Feydeau “La dama di Chèz Maxim” che aveva già presentato con
successo al teatro Vittoria di Roma.
In vista del 2° Festival del Sordo (1999) a Palermo si prepara
“Servizio completo” di Derek Benfield.
Continua a proporre altri spettacoli “Il cilindro” di Eduardo
De Filippo che vincerà il 1° premio “Commedia” al 4°Festival del Sordo a Firenze
(2002).
Nel 2005 per la prima volta mette in scena un giallo di Agatha
Christie “Trappola per topi”
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